In breve
- Per il catering con una data fissata non c'è il recesso di 14 giorni: valgono le clausole di annullamento che firmi.
- Capisci se stai versando un acconto o una caparra: le conseguenze sono diverse.
- Fissa per iscritto numero minimo di ospiti, data del numero definitivo, ore di servizio e piano B meteo.
- Chiedi che menu e allergeni siano allegati al contratto, non solo nella mail.
Hai trovato il catering, la degustazione è andata bene e arriva il contratto. È il momento di rallentare. Le sorprese più costose non stanno nel menu, ma in tre o quattro clausole che si leggono in fretta. Questa guida le mette in fila, con le regole generali da conoscere e le domande da fare.
Un avvertimento: qui trovi indicazioni generali, non una consulenza legale. Per contratti di importo alto, come quello di un matrimonio, far leggere il testo a un professionista è una spesa ragionevole.
Il recesso: perché i 14 giorni non valgono
Molti pensano di poter cambiare idea entro due settimane, come per un acquisto online. Per il catering non funziona così. L'art. 59, comma 1, lettera n) del Codice del consumo (D.Lgs. 206/2005) esclude il diritto di recesso per i servizi di catering quando il contratto prevede una data o un periodo di esecuzione specifici.
In pratica: una volta firmato il contratto per il tuo sabato di giugno, le uniche vie d'uscita sono quelle scritte nelle clausole di annullamento. Per questo vanno lette prima, non dopo.
Acconto, caparra e penali
Acconto o caparra?
La parola usata nel contratto cambia le conseguenze.
| Voce | Cosa dice la legge in generale | Se annulli tu | Se annulla il catering |
|---|---|---|---|
| Acconto | Anticipo sul prezzo | Di regola va restituito, salvo penali previste o danni dimostrati | Va restituito |
| Caparra confirmatoria (art. 1385 c.c.) | Garanzia dell'impegno | Il catering può trattenerla | Puoi chiedere il doppio |
| Caparra penitenziale (art. 1386 c.c.) | Prezzo del diritto di recedere | La perdi, ma puoi recedere | Restituisce il doppio |
Se il contratto dice solo "deposito" o "anticipo", chiedi di chiarire quale delle tre è. Per i dettagli sul tema c'è anche la sezione dedicata nella guida su come scegliere il catering.
Le penali di annullamento
Molti contratti prevedono penali crescenti man mano che la data si avvicina: una percentuale del totale se annulli mesi prima, una più alta a poche settimane. Le percentuali le decide ogni catering. Controlla tre cose:
- le soglie temporali: da quando scatta ogni penale;
- la base di calcolo: il totale preventivato o il numero minimo di ospiti;
- cosa succede se è il catering ad annullare (chiusura, doppia prenotazione, forza maggiore).
Secondo l'art. 1384 del Codice civile, il giudice può ridurre una penale manifestamente eccessiva. Meglio però non arrivarci: negozia prima.
Numeri: ospiti minimi e numero definitivo
Questa è la clausola che pesa di più sul conto finale.
- Numero minimo garantito. Molti catering fissano un minimo di ospiti fatturati. Se scendi sotto, paghi comunque il minimo.
- Data del numero definitivo. Di solito qualche settimana prima dell'evento. Dopo quella data, il numero si può aumentare (a volte con supplemento) ma non diminuire.
- Tolleranza. Alcuni contratti ammettono una piccola variazione senza costi. Chiedi se c'è e di quanto.
- Bambini, staff e fornitori. Verifica come si contano: prezzo ridotto, menu dedicato, età limite. Fotografo e musicisti mangiano anche loro: il menu staff va scritto.
Per un matrimonio a Roma a maggio o settembre, le conferme arrivano spesso tardi. Fai coincidere la scadenza delle risposte degli invitati con qualche giorno di anticipo rispetto alla data del contratto.
Ore di servizio, personale ed extra
"Servizio incluso" non basta. Fatti scrivere:
- numero di addetti per ruolo (camerieri, cuochi, barman, maître);
- orario di inizio e fine del servizio, montaggio e smontaggio compresi;
- costo dell'ora extra, per addetto o forfettario;
- cosa è compreso nei noleggi: tovagliato, stoviglie, bicchieri, tavoli, sedie;
- bevande: quali etichette, quante bottiglie, open bar sì o no, e l'eventuale diritto di tappo se porti vino tuo.
La guida ai costi extra del catering elenca le voci che più spesso compaiono solo in fattura.
Piano B meteo
A Roma da maggio a settembre si fanno tanti eventi in giardino, in villa o in terrazza. I temporali di fine estate arrivano in fretta. Il piano B va scritto nel contratto, con:
- dove si sposta il servizio (sala interna, portico, gazebo);
- chi monta la copertura e quanto costa;
- entro quando si decide (il giorno prima, la mattina stessa);
- chi decide: tu, il catering o la location.
Se la copertura è a noleggio, chiedi se va prenotata in ogni caso o solo in caso di pioggia. Spesso va bloccata comunque. Approfondisci nella guida al catering per eventi all'aperto a Roma.
Menu, allergeni e sicurezza alimentare
Il menu concordato deve essere un allegato del contratto, firmato. Se cambia, l'aggiornamento va per iscritto.
Per le allergie degli ospiti, il Regolamento (UE) n. 1169/2011 obbliga chi somministra alimenti a fornire le informazioni sui 14 allergeni anche per i piatti non confezionati. Chiedi:
- la matrice allergeni del tuo menu;
- come gestiscono i piatti dedicati (preparazione separata, etichetta, servizio al tavolo giusto);
- per la celiachia, quali procedure usano contro la contaminazione.
Il catering deve applicare un piano di autocontrollo basato sui principi HACCP, previsto dal Regolamento (CE) n. 852/2004. Non serve allegarlo al contratto, ma puoi chiedere conferma che ci sia. Per le diete speciali leggi la guida su diete speciali e catering.
Pagamenti, fattura e assicurazione
- Calendario dei pagamenti: acconto, eventuali rate, saldo (prima, il giorno stesso o dopo l'evento).
- Modalità: bonifico, carta, e a chi va intestata la fattura.
- IVA: chiedi se i prezzi sono IVA inclusa o esclusa. Per la somministrazione con servizio si applica di norma il 10%, ma verifica con il tuo commercialista se hai dubbi.
- Assicurazione: chiedi se il catering ha una polizza di responsabilità civile e cosa copre (danni alla location, intossicazioni, infortuni del personale).
- Danni e rotture: chi paga bicchieri rotti o tovaglie macchiate. Spesso il contratto prevede un costo a pezzo.
Domande da fare al catering
- Quello che verso è un acconto o una caparra? Me lo scrivete nel contratto?
- Quali penali applicate se annullo, e da quale data?
- Cosa succede se annullate voi o se l'evento salta per forza maggiore?
- Qual è il numero minimo di ospiti fatturati? Entro quando vi do il numero definitivo?
- Quanti addetti ci saranno, con che ruolo, e fino a che ora?
- Quanto costa un'ora in più di servizio?
- Il piano B meteo è incluso? Chi decide e quando?
- Menu e matrice allergeni saranno allegati al contratto?
- Avete un'assicurazione di responsabilità civile?
- Come gestite rotture e danni al materiale?
Prima di firmare
Leggi il contratto con calma, a casa, accanto al preventivo. Ogni voce del preventivo deve trovare posto nel contratto, con gli stessi numeri. Se qualcosa non torna, chiedi una correzione scritta. La guida su come leggere un preventivo di catering ti aiuta a fare questo confronto.
Se stai ancora scegliendo, confronta i catering per matrimoni o l'elenco completo dei catering, e quando hai data, ospiti e zona chiedi un preventivo a più catering.
Fonti
- Codice civile, artt. 1382-1386 (clausola penale e caparra), su Normattiva: https://www.normattiva.it
- Regolamento (UE) n. 1169/2011, EUR-Lex: https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX:32011R1169
- Regolamento (CE) n. 852/2004, EUR-Lex: https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX:32004R0852





