In breve
- I prezzi a persona pubblicati dalle guide italiane sono solo indicativi: vanno da poche decine di euro per un aperitivo a oltre 100 € per un matrimonio.
- Il formato (buffet, finger food, servito, apericena) pesa sul conto quanto il menu.
- Personale, noleggi, allestimento, bevande, IVA e trasporto possono cambiare il totale più del cibo stesso.
- Confronta i preventivi voce per voce, non solo il numero finale.
Chiedere "quanto costa un catering a Roma" è un po' come chiedere quanto costa una casa: la risposta onesta è "dipende". Però dipende da cose precise, che puoi conoscere in anticipo. In questa guida trovi gli ordini di grandezza pubblicati da fonti italiane, i fattori che spostano il prezzo e un metodo per leggere un preventivo senza sorprese.
Un avvertimento prima di cominciare: le cifre che seguono sono medie nazionali o stime di portali, non un listino romano. A Roma ci sono caterer che stanno sotto queste soglie e molti che stanno sopra. Usale per capire se un preventivo è nella norma, non per pretendere un prezzo.
Prezzi indicativi per formato ed evento
La tabella raccoglie le fasce indicative che circolano online, secondo le stime di settore.
| Formato / evento | Fascia indicativa a persona |
|---|---|
| Coffee break | 7-15 € |
| Pranzo leggero | 12-18 € |
| Aperitivo | 15-20 € |
| Cocktail | 20-25 € |
| Pranzo o cena semplice | 20-50 € |
| Menu base completo (antipasto, primo, secondo, contorno, dolce) | 35-70 € |
| Cena servita con piatti elaborati | 40-60 € e oltre |
| Banchetto di matrimonio | circa 125 € (media) |
| Catering di matrimonio | 90-150 € e oltre |
| Apericena semplice (fai da te o molto essenziale) | circa 10-20 € |
Due osservazioni utili:
- Le fasce si sovrappongono. Un aperitivo rinforzato con cocktail d'autore può costare più di un pranzo semplice. Il nome del formato conta meno di cosa c'è dentro.
- Le fonti misurano cose diverse. Alcune includono personale e bevande, altre no. Per questo un preventivo romano a 45 € può essere più conveniente di uno a 38 €, se il primo comprende ciò che il secondo fattura a parte.
Buffet, finger food, servito, apericena: cosa cambia
Buffet. Gli ospiti si servono da soli da una o più postazioni. Richiede meno personale di sala rispetto al servito, ma serve qualcuno che rifornisca e tenga in ordine. Di solito è tra le formule più economiche a parità di menu.
Finger food. Bocconi da mangiare in piedi, passati dai camerieri o esposti su isole. Il costo dipende molto dal numero di pezzi a persona e dalla complessità di ogni pezzo: un mini supplì e una tartare in cucchiaio non costano uguale.
Servito al tavolo. Portate impiattate e servite in sequenza. È la formula che chiede più personale, più stoviglie e più tempi di cucina. È anche quella che rende il prezzo più prevedibile, perché le porzioni sono fisse.
Apericena. Un aperitivo che sostituisce la cena: finger food abbondante, qualche piatto caldo, a volte una postazione di primi. A Roma è una formula molto richiesta per lauree, compleanni ed eventi aziendali serali.
Formule miste. Molto comune per i matrimoni: aperitivo a buffet in giardino, poi cena servita, poi buffet di dolci. Ogni fase ha il suo costo, e conviene chiederle separate nel preventivo.
Cosa fa salire (o scendere) il prezzo
1. Il menu e le materie prime
È la voce più ovvia. Il pesce crudo, i tagli di carne pregiati e i prodotti fuori stagione costano di più. Le guide di settore segnalano ad esempio che un menu di pesce fa salire il conto del banchetto. Al contrario, un menu di stagione costruito su prodotti del Lazio è spesso più conveniente e anche più buono, qualunque sia lo stile della cucina: se ti interessa, leggi la nostra guida al menu di stagione.
2. Il personale
Camerieri, cuochi in loco, maître, barman, addetti al guardaroba. Il servito richiede molto più personale del buffet. Fai attenzione a due dettagli:
- le ore incluse: molti preventivi coprono un certo numero di ore, poi applicano un costo per ogni ora aggiuntiva;
- il numero di addetti: chiedi che sia scritto. "Servizio incluso" senza numeri non ti dice niente.
3. Allestimento e noleggi
Tavoli, sedie, tovagliato, piatti, bicchieri, posate, gazebo, illuminazione, cucina da campo. Se la location è già attrezzata questa voce si riduce molto; se organizzi in un casale vuoto o in un giardino privato può diventare importante. Chiedi sempre se i noleggi sono compresi o a parte, e se il caterer si occupa di ritirare e lavare tutto.
4. Le bevande
Acqua, vino, bollicine, cocktail, caffè, amari, open bar. Le bevande si possono quotare in molti modi: a persona, a consumo, a bottiglia aperta. Il "pacchetto bevande" incluso a volte prevede solo acqua, vino della casa e caffè. Se vuoi un open bar dopo cena, chiedilo come voce separata.
5. L'IVA
Per la somministrazione di alimenti e bevande con servizio si applica di norma l'aliquota IVA ridotta del 10%, a condizione che i servizi di supporto (personale, attrezzature, servizio) prevalgano sulla semplice cessione di cibo. Se invece il caterer si limita a consegnare vassoi, l'operazione può essere trattata come vendita di beni, con le aliquote dei singoli prodotti. In ogni caso verifica sempre se il prezzo è IVA inclusa o esclusa: su un evento da 100 persone la differenza è sostanziosa. Per i casi dubbi chiedi al tuo commercialista.
6. La location e la logistica
Distanza dal laboratorio, accessibilità per i furgoni, piani senza ascensore, ZTL, permessi di accesso: tutto questo ha un costo. A Roma un evento in pieno centro storico può richiedere orari di carico e scarico vincolati e più personale per i trasporti a mano. Se la location ha un catering in esclusiva, invece, non scegli tu il fornitore e il prezzo è quello del listino della struttura.
7. Stagione e giorno della settimana
Maggio, giugno e settembre sono mesi molto richiesti per matrimoni ed eventi all'aperto, e il sabato è il giorno più conteso. In molti casi un venerdì, una domenica o un mese meno richiesto permettono di negoziare meglio o di trovare disponibilità che di sabato non c'è. Non esiste una regola fissa: chiedi direttamente se ci sono tariffe diverse per giorni e periodi.
8. Numero di ospiti e minimi d'ordine
Molti caterer hanno un minimo di ospiti o un minimo di fatturato. Sotto quella soglia il prezzo a persona sale, perché personale e trasporto costano uguale anche per pochi invitati. Per una festa piccola a casa può avere più senso un catering a domicilio senza personale.
Come leggere un preventivo di catering
Un buon preventivo è chiaro anche per chi non è del settore. Quando ne ricevi uno, controlla queste voci.
| Voce | Cosa verificare |
|---|---|
| Menu | Elenco completo dei piatti, quantità indicative (pezzi a persona per il finger food) |
| Prezzo a persona | IVA inclusa o esclusa, e su quanti ospiti è calcolato |
| Bambini | Prezzo ridotto o menu dedicato, e fino a che età |
| Personale | Numero di addetti per ruolo, ore incluse, costo dell'ora extra |
| Bevande | Cosa è compreso, quali etichette, come si paga l'extra |
| Noleggi e allestimento | Elenco di cosa è incluso e cosa no |
| Trasporto e montaggio | Incluso o a parte, eventuali supplementi per ZTL o accessi difficili |
| Torta / dolci | Inclusa o fornita da terzi, eventuale costo di taglio e servizio |
| Pagamenti | Acconto, saldo, scadenze, modalità |
| Variazioni | Fino a quando puoi cambiare il numero di ospiti e il menu |
| Annullamento | Cosa succede all'acconto se annulli o se annulla il caterer |
Tre trappole frequenti
- Il prezzo "a partire da". È il prezzo del menu più semplice con il numero di ospiti più favorevole. Chiedi una quotazione sul tuo evento reale.
- Il servizio non quantificato. "Personale di sala incluso" deve diventare "X camerieri dalle 19 alle 24".
- Gli extra a fine serata. Ore aggiuntive, open bar, taglio torta, diritto di tappo se porti vino tuo: chiedi in anticipo quanto costano.
Come confrontare due preventivi
Metti i preventivi su un foglio con le stesse righe della tabella sopra e riempi ogni casella. Dove un caterer include una voce e l'altro no, chiedi al secondo quanto costa e aggiungila. Solo a quel punto confronta i totali. Spesso la classifica cambia.
Prima di firmare, chiedi una degustazione: è il modo migliore per capire se il prezzo corrisponde alla qualità. Trovi la checklist completa nella guida su come scegliere il catering.
Come risparmiare senza rinunciare alla qualità
- Scegli il formato giusto per il tuo evento. Per una laurea un'apericena ben fatta funziona meglio di una cena servita, e costa meno.
- Segui la stagione. Carciofi in primavera, zucchine romanesche in estate, broccolo romanesco in inverno: i prodotti di stagione costano meno e rendono di più.
- Riduci le portate, non la qualità. Meglio tre portate curate che sei portate mediocri.
- Valuta il giorno. Un venerdì sera o una domenica a pranzo possono darti margini di trattativa.
- Definisci presto il numero di ospiti. Le variazioni dell'ultimo minuto sono spesso quelle che costano di più.
Quando hai le idee chiare su formato, data e numero di invitati, puoi chiedere un preventivo a più caterer e confrontarli con lo stesso metro. Se stai organizzando le nozze, la guida al catering per matrimoni entra nel dettaglio di tempi e formule.
Fonti
- Roma Mobilità, ZTL e permessi: https://romamobilita.it/it/servizi/ztl





