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Glossario del catering

Diritto di tappo

Somma che il catering o la location chiedono per servire vino o bollicine portati da te. Non è fissata per legge: la decide ogni fornitore.

Il diritto di tappo è il costo che il catering, o la location, applica quando porti bottiglie tue: il vino di famiglia, le bollicine per il brindisi, un'etichetta a cui tieni. Copre di solito apertura, calici, raffreddamento e servizio.

In Italia non è regolato da una legge nazionale: ogni fornitore decide se accettare bottiglie esterne e a quale prezzo, per bottiglia o a persona. Con un catering in esclusiva può essere vietato o più alto; con un catering libero può chiederlo la location stessa, tra i costi per i fornitori esterni.

Cosa chiedere

Chiedi se le bottiglie esterne sono ammesse, quanto costa il diritto di tappo e cosa comprende. Poi fai il conto: a volte il vino del catering, con un pacchetto chiaro, conviene. Le voci simili sono nella guida ai costi extra del catering; per bevande e formule vedi l'open bar di matrimonio.

Approfondisci nelle guide

Domande frequenti

Il diritto di tappo è obbligatorio?

No, non esiste un obbligo di legge. È una scelta del fornitore, che può anche non accettare bottiglie esterne.

Vale anche per lo spumante del brindisi?

Di solito sì, per qualunque bottiglia portata da fuori. Chiedilo insieme al costo dei calici.

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