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Costi · 7 min di lettura

Risparmiare sul catering: come spendere meno senza peggiorare

Formula, data, stagione, portate, bevande e personale: le leve per abbassare il preventivo del catering a Roma senza togliere qualità al tuo evento.

Redazione CateringRoma.it · 7 minuti di lettura

In breve

  • La leva più forte è la formula: aperitivo e buffet costano meno del servito.
  • Data e stagione contano: il sabato di maggio, giugno e settembre è il più conteso.
  • Meno portate fatte bene, prodotti di stagione e bevande chiare abbassano il conto.
  • Non tagliare il personale di una formula che lo richiede: cambia invece la formula.

Spendere meno sul catering si può, ma non togliendo un po' da ogni voce. Funziona meglio scegliere due o tre leve forti e lasciare intatto il resto. Qui trovi le leve una per una, con quello che dicono le stime di settore e quello che rischi.

Prima di tagliare, sappi da dove parti. Le fasce di prezzo per formula sono nella guida al costo del menu per tipo.

1. La formula

È la scelta che sposta di più. Un buffet o un'apericena chiedono meno personale e meno portate impiattate di un servito. Secondo le stime che circolano online, per un matrimonio sostituire il pranzo con aperitivi e buffet può far risparmiare fino al 60% su quella parte della spesa.

Le fasce indicative di settore danno l'idea della distanza: 15-20 € a persona per un aperitivo, 35-70 € per un menu completo.

Il compromesso più usato a Roma è la formula mista: aperitivo lungo a isole in giardino, un solo primo servito al tavolo, poi buffet di dolci. Gli ospiti si siedono, ma le portate servite sono meno.

FormulaPersonaleEffetto sul prezzo
Servito a 4-5 portateAltoIl più caro
Servito a 3 portateMedio-altoPiù contenuto
Formula mistaMedioSpesso un buon equilibrio
BuffetMedio-bassoPiù economico a parità di piatti
ApericenaBassoIl più economico per una serata

La tabella è indicativa: deriva dalle fasce e dai rapporti di personale per formula, non da un listino.

2. La data e il giorno

A Roma i sabati di maggio, giugno e settembre si prenotano per primi, e dicembre è pieno di cene aziendali. Un venerdì, una domenica, un pranzo invece di una cena, o un mese come aprile e ottobre possono darti margine di trattativa. Non c'è una regola fissa: chiedi al catering se ha tariffe diverse per giorno e periodo.

Anche l'orario conta. Un pranzo finisce prima di una cena, e meno ore di servizio vogliono dire meno ore di personale.

3. La stagione nel piatto

I prodotti di stagione costano meno e sono più buoni. In primavera carciofi romaneschi, fave e pecorino, abbacchio. In estate zucchine con i fiori, pomodori, alici del litorale. In autunno funghi, castagne, zucca. In inverno broccolo romanesco, puntarelle, cicoria.

Un menu costruito su prodotti locali di stagione, che sia di terra, di mare o di cucina romana, spesso costa meno di uno pieno di prodotti importati o fuori stagione. Trovi il calendario nella guida al menu di stagione a Roma.

4. Le portate e le quantità

  • Togli una portata, non la qualità. Tre portate curate valgono più di cinque fatte in fretta.
  • Niente doppioni. Se l'aperitivo è ricco, l'antipasto al tavolo può sparire.
  • Quantità giuste. Troppo cibo è spreco pagato. Usa la guida alle quantità di cibo per persona per chiedere il numero corretto di pezzi.
  • Dolci semplici. Un buffet di piccola pasticceria (crostate, bignè, dolci al cucchiaio, anche maritozzi mignon) può sostituire la torta scenografica.

5. Le bevande

Le bevande sono la voce che cresce di più senza che te ne accorga.

  • Chiedi un pacchetto chiaro: quante bottiglie per ospite, quali etichette.
  • Chiedi due o tre etichette a prezzi diversi, anche del Lazio, come un Frascati o un Cesanese, e confronta il costo a bottiglia. Idee nella guida ai vini del Lazio.
  • Open bar più corto o solo con vino e bollicine. Le guide di settore confermano che un bar con solo vino e birra costa meno di uno con superalcolici.
  • Vino tuo: conviene solo se il diritto di tappo è basso. Non è regolato da una legge nazionale, quindi chiedilo prima.

6. Il personale

Il personale non si taglia: si sceglie una formula che ne chiede meno. Un servito con pochi camerieri vuol dire piatti tiepidi e attese. Le guide di settore indicano un cameriere ogni 15-20 ospiti per il servito: se il preventivo più basso ne prevede molti meno, il risparmio è finto.

Dove puoi agire:

  • orari realistici, per non pagare ore extra a fine serata;
  • meno postazioni al buffet, perché ogni isola chiede le sue persone;
  • meno momenti di servizio in un evento aziendale, ad esempio un solo coffee break.

7. Location e logistica

  • Una location con cucina, tavoli e sedie riduce i noleggi.
  • In una location con catering in esclusiva il prezzo è quello del listino, ma spesso i noleggi sono compresi. Il confronto è nella guida su location con catering in esclusiva o libera.
  • Il centro storico in ZTL e i piani senza ascensore aggiungono permessi e trasporto a mano.
  • Una villa lontana, ai Castelli Romani o sul lago di Bracciano, può avere un supplemento chilometrico.

8. Il numero di ospiti

Ogni invitato in meno è un coperto in meno. Ma attenzione ai minimi: le stime di settore indicano che con più ospiti il prezzo a persona può scendere del 10-20%, quindi sotto una certa soglia sale. Fissa presto il numero e rispetta la data del numero definitivo: le variazioni dell'ultimo minuto costano.

Cosa non conviene tagliare

  • La degustazione: è dove capisci se il prezzo vale il piatto.
  • La gestione delle allergie: il Regolamento UE 1169/2011 chiede di informare sui 14 allergeni anche per il cibo non confezionato.
  • Il piano B meteo per un evento all'aperto.
  • Un contratto scritto con tutte le voci.

Domande da fare al catering

  • Avete prezzi diversi per venerdì, domenica o mesi meno richiesti?
  • Quanto risparmio se passo da servito a formula mista o buffet?
  • Quali piatti di stagione mi consigliate per la mia data?
  • Posso togliere una portata? Come cambia il prezzo?
  • Come è composto il pacchetto bevande? Posso scegliere vini del Lazio?
  • Accettate vino portato da noi? Quanto costa il diritto di tappo?
  • Qual è il vostro minimo di ospiti o di fatturato?
  • Quanti camerieri prevedete, e cosa succede se ne togliamo uno?

Per finire

Scegli due leve, al massimo tre: formula, data, bevande sono quasi sempre le più efficaci. Poi chiedi due versioni dello stesso preventivo, prima e dopo il taglio, per vedere davvero quanto risparmi. Puoi confrontare i catering per feste private e per matrimoni, e chiedere un preventivo indicando subito il budget: un catering serio ti dirà cosa ci sta dentro.

Fonti

Termini del glossario

Domande frequenti

Qual è il modo più efficace per risparmiare sul catering?

Cambiare formula. Secondo le stime che circolano online, sostituire il pranzo di nozze con aperitivi e buffet può far risparmiare fino al 60% su quella voce. Anche togliere una portata o scegliere un giorno meno richiesto aiuta.

Conviene sposarsi o organizzare l'evento di venerdì?

Spesso sì, perché il sabato di maggio, giugno e settembre è il giorno più conteso a Roma. Non esiste una tariffa standard per il venerdì: chiedi al catering se applica prezzi diversi per giorno e periodo.

Posso portare il mio vino per risparmiare?

A volte. Molti catering applicano un diritto di tappo per bottiglia, che in Italia non è regolato da una legge nazionale. Fai il conto: se il diritto di tappo è alto, il risparmio sparisce.

Ridurre i camerieri fa risparmiare?

Sì, ma è il taglio più rischioso: con poco personale il servizio rallenta e i piatti arrivano freddi. Meglio scegliere una formula che chiede meno camerieri, come il buffet, che ridurre il personale di un servito.

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