In breve
- La degustazione serve a decidere, non a festeggiare: porta poche persone e un elenco di domande.
- Chiedi prima quanto costa, quante persone include e se viene scalata dal totale.
- Valuta piatti, porzioni, temperatura e servizio, non solo il gusto.
- Esci con un menu scritto e le modifiche concordate, da allegare al contratto.
La degustazione, o prova menu, è il momento in cui assaggi i piatti che il catering servirà al tuo evento. È la cosa più vicina a una prova reale che puoi avere prima del giorno. Fatta bene, ti evita sorprese e ti aiuta a scegliere tra due preventivi simili. Ecco come prepararla e cosa guardare.
A cosa serve davvero
Una degustazione risponde a tre domande:
- Il cibo corrisponde al preventivo? Se un menu costa più di un altro, la differenza si deve vedere nel piatto.
- Il catering ascolta? Come reagisce alle tue richieste di modifica dice molto su come lavorerà il giorno dell'evento.
- Cosa succede in sala? Impiattamento, tempi tra le portate, spiegazione dei piatti, gestione delle domande.
Non è una cena tra amici. Prendi appunti, fai foto ai piatti e chiedi tutto quello che non è chiaro.
Quando farla
| Evento | Momento tipico | Note |
|---|---|---|
| Matrimonio | Prima della firma (per scegliere) o dopo (per definire il menu) | Chiedi come funziona: alcuni catering la riservano a chi ha già confermato |
| Cena di gala aziendale | Qualche settimana o mese prima | Spesso con un campione di portate |
| Festa privata grande | Facoltativa | Più comune assaggiare finger food e buffet |
| Coffee break, light lunch | Rara | Meglio foto di eventi simili e menu dettagliato |
Le tempistiche sono indicative: ogni catering ha le sue regole. Per inquadrare la degustazione nel resto della preparazione, guarda la timeline per organizzare un evento.
Il problema della stagione
Se ti sposi a giugno e fai la prova a novembre, non potrai assaggiare fiori di zucca e zucchine romanesche. Lo stesso vale per i carciofi, che a Roma hanno il loro periodo tra fine inverno e primavera. Chiedi al catering come gestisce la differenza: piatti sostitutivi vicini, foto delle versioni estive, una seconda prova ridotta più vicina alla data.
Si paga?
Non c'è una regola. Le formule più frequenti sono:
- gratuita per due persone, spesso dopo la firma o il versamento dell'acconto;
- a pagamento con un costo a persona;
- a pagamento ma scalata dal totale se confermi;
- collettiva: alcuni catering organizzano serate di degustazione con più coppie nella stessa sera.
Non indichiamo cifre perché variano molto da un catering all'altro: chiedile per iscritto prima di prenotare.
Chi portare
- Chi decide. Gli sposi, oppure chi firma il budget per l'azienda.
- Al massimo una persona di fiducia in più. Un genitore, un collega dell'ufficio eventi, la wedding planner.
- Chi ha esigenze alimentari, se il menu dedicato è importante. Se un ospite chiave è celiaco o vegano, fai assaggiare a lui la versione per lui.
Più persone al tavolo vuol dire più pareri diversi, e scegliere diventa difficile.
Cosa valutare a tavola
Il cibo
- Gusto e cottura. La pasta è al dente? La carne è cotta come promesso? I fritti sono asciutti?
- Temperatura. Il caldo arriva caldo, il freddo arriva freddo. Al tuo evento, con cento ospiti, sarà più difficile: se non funziona con quattro, non funzionerà con cento.
- Porzioni. Sono quelle che vedrai il giorno dell'evento? Chiedilo esplicitamente.
- Stagionalità. Gli ingredienti sono di stagione o forzati?
La cucina espressa o pronta
Chiedi quali piatti saranno preparati sul posto (cucina espressa) e quali arriveranno già pronti e solo rigenerati. Un primo mantecato, come un risotto o una cacio e pepe, cambia molto se preparato al momento. Non è un difetto avere piatti pronti, ma devi saperlo.
Il servizio
- Il personale spiega i piatti?
- I tempi tra le portate sono ragionevoli?
- La mise en place è quella che avrai all'evento (piatti, bicchieri, tovaglie)?
Le risposte
Annota come il catering risponde a domande su allergeni, porzioni, quantità e modifiche. Risposte vaghe a una degustazione diventano problemi il giorno dell'evento.
I piatti da assaggiare per forza
- I piatti dell'aperitivo che servono in grande quantità (fritti, finger food caldi, pizza farcita): sono quelli più difficili da tenere buoni per un'ora.
- Il primo, soprattutto se è mantecato o un classico che gli ospiti conoscono bene, come un risotto o una cacio e pepe.
- Il secondo principale, nella cottura che avrai all'evento.
- Il menu per allergie e diete, se previsto.
- Il dolce o la torta, se li fa il catering.
- I vini, se sono inclusi: chiedi le etichette e assaggia quelli che serviranno, per esempio un bianco dei Castelli Romani o un rosso del Lazio.
Per ispirarti sui piatti da proporre, leggi gli esempi di menu per matrimonio e, se scegli la cucina romana, la guida al menu di cucina romana per il catering.
Errori da evitare
- Arrivare senza un'idea di formula. Se non sai ancora se vuoi un servito o un buffet, la prova serve a poco. Decidi prima l'impianto del ricevimento.
- Giudicare solo il gusto. Un piatto buonissimo che non regge cento coperti non è una buona scelta. Chiedi sempre come cambia con i grandi numeri.
- Fare troppe degustazioni. Oltre tre catering i ricordi si confondono. Restringi la lista prima, con preventivi e domande scritte.
- Dimenticare il vino. Il vino pesa sul budget quanto un piatto. Assaggialo con il cibo, non da solo.
- Non fare foto. A distanza di settimane, una foto del piatto ti ricorda porzione e impiattamento meglio di qualsiasi appunto.
Domande da fare al catering
- Quanto costa la degustazione e quante persone include? Viene scalata dal totale?
- Le porzioni della prova sono quelle dell'evento?
- Quali piatti sono preparati sul posto e quali arrivano pronti?
- Se un piatto non mi convince, cosa proponete al suo posto?
- Posso assaggiare il menu per celiaci, vegani o bambini?
- Il vino della degustazione è quello che servirete?
- La mise en place della prova è quella dell'evento?
- Se il menu cambia per la stagione, posso fare una seconda prova?
- Dopo la degustazione mi mandate il menu definitivo per iscritto?
Dopo la degustazione
Entro un paio di giorni, scrivi al catering cosa ti è piaciuto, cosa vuoi cambiare e cosa togliere. Chiedi in risposta il menu aggiornato con prezzo e, se cambia qualcosa, un nuovo preventivo. Quel menu diventa un allegato del contratto: la guida su cosa controllare nel contratto di catering spiega perché.
Se stai confrontando più catering, fai le degustazioni a pochi giorni di distanza: i ricordi restano confrontabili. Trovi chi lavora ai matrimoni nella pagina dei catering per matrimoni. Quando hai ristretto la lista, chiedi un preventivo e domanda subito come funziona la loro prova menu.





