In breve
- Un buon menu si costruisce su tre domande: chi sono gli ospiti, come mangiano (seduti o in piedi), in che stagione.
- Ogni portata deve avere un'alternativa vegetariana vera, non un contorno.
- Con il caldo romano il buffet ha bisogno di vassoi piccoli, ombra e rifornimenti frequenti.
- L'errore più comune è troppa varietà: meglio pochi piatti, ripetuti, fatti bene.
Scegliere cosa far mangiare agli ospiti sembra facile finché non devi accontentare cento persone diverse. La buona notizia: gli errori sono quasi sempre gli stessi, e si evitano con qualche regola semplice. Qui trovi i consigli pratici, con il tocco romano, per arrivare dal catering con le idee chiare.
Parti dagli ospiti, non dai piatti
Prima di scegliere un piatto, conta chi c'è:
- età: bambini, ragazzi, nonni hanno esigenze diverse;
- provenienza: ospiti stranieri apprezzano di solito i piatti italiani più conosciuti, come pasta, pizza o una carbonara, meno le frattaglie e i sapori molto forti;
- abitudini: vegetariani, vegani, chi non mangia maiale per motivi religiosi;
- allergie e celiachia: vanno raccolte con le conferme di partecipazione.
Con questa lista in mano, il menu si scrive quasi da solo. Per le diete c'è la guida alle diete speciali.
L'equilibrio tra carne, pesce e verdure
Non esiste una percentuale ufficiale. Esistono però tre principi utili.
- Una portata, due strade. Per ogni momento del menu, almeno un'opzione con carne o pesce e una vegetariana sostanziosa. Una parmigiana in monoporzione è un piatto; una zucchina grigliata è un contorno.
- Non tutto su un ingrediente. Un menu tutto di pesce crudo lascia fuori chi è in gravidanza o non ama il crudo. Un menu pieno di salumi, guanciale e porchetta lascia fuori chi non mangia maiale.
- Le verdure di stagione fanno da ponte. Carciofi in primavera, zucchine romanesche in estate, broccolo romanesco e puntarelle in inverno piacciono quasi a tutti e alleggeriscono.
Piatti che reggono il buffet
Al buffet il cibo aspetta l'ospite, a volte per mezz'ora. Alcuni piatti reggono, altri no.
| Reggono bene | Vanno serviti subito o fatti sul posto |
|---|---|
| Verdure al forno o grigliate, carciofi alla romana | Fritti: tempura, supplì, fiori di zucca, crocchette |
| Insalate di farro, riso, legumi | Paste mantecate: cacio e pepe, carbonara, paste ai frutti di mare |
| Torte salate, frittate, parmigiana | Risotti |
| Arrosti affettati, roast beef, porchetta | Carne al sangue, pesce alla griglia, sushi e crudi |
| Crostate, ciambelline, biscotti | Gelati, semifreddi, panna montata |
Se vuoi un piatto della seconda colonna, chiedi una postazione live (un cuoco che prepara al momento) o un servizio a vassoio. Le postazioni di primi mantecati a vista, dal risotto alla cacio e pepe, sono frequenti ai ricevimenti proprio per questo motivo.
Il caldo romano
Da giugno a settembre a Roma il caldo è il vero tema del menu all'aperto. Le linee guida internazionali sulla sicurezza alimentare indicano una zona di pericolo tra 4 e 60 °C circa, in cui i batteri si moltiplicano, e consiglia di non lasciare il cibo deperibile fuori dal frigorifero per più di due ore, o di un'ora sopra i 32 °C. È un riferimento utile anche in Italia, dove le regole di igiene seguono il Reg. CE 852/2004 e il piano HACCP del catering.
In pratica:
- vassoi piccoli e rifornimenti frequenti invece di un buffet pieno all'inizio;
- niente creme, maionese e panna sotto il sole;
- crudi su ghiaccio e all'ombra, oppure servizio a vassoio;
- molta acqua fresca, più di quanta pensi.
Su ombra, orari e piano B trovi la guida al catering per eventi all'aperto.
Cibi da evitare quando si mangia in piedi
All'aperitivo e all'apericena l'ospite ha un calice in una mano e niente tavolo. Evita:
- carne con l'osso: costolette, abbacchio scottadito non disossato;
- spaghetti e pasta lunga: meglio rigatoni, mezze maniche, paccheri tagliati;
- salse liquide che colano su abiti da cerimonia;
- sfoglie friabili che si sbriciolano;
- pezzi troppo grandi, che non stanno in un boccone e non si possono appoggiare.
La regola: tutto deve mangiarsi con una mano o con una forchetta, mai con il coltello. Trovi idee concrete nella guida alle idee di finger food per eventi.
La stagione: la scelta più semplice
Un menu di stagione è più fresco e di solito meno caro. A Roma il calendario è ricco:
- primavera: carciofo romanesco (secondo Turismo Roma dà il meglio tra marzo e aprile), fave, piselli, abbacchio;
- estate: zucchine romanesche, fiori di zucca, pomodori, melanzane, pesce del litorale;
- autunno: funghi, castagne, uva, fichi, olio nuovo a fine stagione;
- inverno: broccolo romanesco, puntarelle, cicoria, legumi.
Il calendario mese per mese è nella guida al menu di stagione a Roma.
Allergeni: una regola di legge
Il Reg. UE 1169/2011 obbliga chi somministra alimenti a informare sui 14 allergeni anche per i piatti non confezionati. Per te significa:
- chiedere al catering la matrice allergeni del menu;
- pretendere cartellini al buffet;
- per allergie gravi e celiachia, un piatto dedicato servito al posto, non il self-service.
Gli errori più comuni
- Troppa varietà. Quindici tipi di finger food con un pezzo a testa creano code. Meglio sei tipi ripetuti.
- Tutto fritto. All'aperitivo il fritto piace sempre, ma dopo il terzo pezzo stanca. Alterna con crudo e verdure.
- Sottovalutare l'orario. Dopo le 19 gli ospiti hanno fame: un aperitivo serale senza cena dopo deve essere un pasto.
- Dimenticare chi non mangia maiale. Salumi, guanciale, porchetta e strutto entrano in molti piatti senza che si veda: chiedi al catering un'alternativa per ogni portata.
- Piatti divisivi come sola scelta. Coda alla vaccinara e trippa vanno proposte come assaggio, non come secondo per tutti.
- Nessuna alternativa per i bambini. Un menu semplice per i più piccoli evita piatti lasciati pieni. C'è una guida al menu per bambini.
- Poca acqua. In estate si finisce prima del vino.
Domande da fare al catering
- Quali piatti del menu reggono il buffet e quali vanno serviti subito?
- Ci sono postazioni live? Servono corrente o gas in location?
- Come tenete freddi i crudi e i dolci con il caldo?
- Qual è l'alternativa vegetariana per ogni portata?
- Quali piatti contengono maiale, alcol o frutta a guscio?
- Mi date la matrice allergeni e i cartellini per il buffet?
- Ogni quanto rifornite il buffet?
- Il menu cambia se l'evento si sposta di stagione?
Per chiudere
Un menu che funziona nasce dagli ospiti, dalla stagione e dal modo in cui si mangia. Esplora i catering della città nella sezione catering e, quando hai le idee chiare, chiedi un preventivo indicando ospiti, formula e diete speciali fin dall'inizio.
Fonti
- Regolamento (CE) n. 852/2004, EUR-Lex: https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX:32004R0852
- Regolamento (UE) n. 1169/2011, EUR-Lex: https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX:32011R1169
- Turismo Roma, "I prodotti della campagna romana: le verdure romanesche protagoniste in cucina": https://turismoroma.it/it/node/127323





