In breve
- Per un celiaco "senza glutine" vuol dire prevenire le contaminazioni, non solo cambiare la pasta.
- La soglia legale è 20 ppm di glutine (Reg. UE 828/2014).
- L'AIC ha una rete di locali e catering formati: il programma Alimentazione Fuori Casa.
- I punti critici a un evento sono fritti, pane, buffet e dolci.
Un ospite celiaco a un evento non chiede un favore: chiede di poter mangiare senza stare male. Il catering giusto lo sa gestire senza fargli sentire il peso della differenza. Ecco come riconoscerlo e cosa chiedere.
Celiachia, intolleranza, preferenza: tre cose diverse
Quando raccogli le esigenze degli ospiti, chiedi di specificare.
| Situazione | Cosa serve |
|---|---|
| Celiachia | Assenza di glutine e prevenzione delle contaminazioni, anche minime |
| Sensibilità al glutine non celiaca | Di solito ingredienti senza glutine; chiedi all'ospite quanto è sensibile |
| Scelta personale | Piatti senza glutine, senza particolari cautele sulle tracce |
| Allergia al grano | Attenzione al grano in tutte le forme, non solo al glutine |
La celiachia è una condizione medica: anche poche briciole possono causare danni, anche senza sintomi immediati. Per questo la parola chiave è contaminazione.
Cosa dice la legge
- Il Regolamento di esecuzione (UE) 828/2014 stabilisce che la dicitura "senza glutine" si usa solo per alimenti con non più di 20 mg/kg di glutine (20 ppm).
- Il Regolamento UE 1169/2011 inserisce i cereali contenenti glutine tra i 14 allergeni da dichiarare, anche per i cibi non confezionati serviti da ristoranti e catering.
Quindi il catering deve saperti dire dove c'è glutine nel menu. Ma la legge non ti dice come lavora in cucina: questo devi chiederlo tu.
Il programma AIC Alimentazione Fuori Casa
L'Associazione Italiana Celiachia gestisce il programma Alimentazione Fuori Casa (AFC), una rete di esercizi formati sulla dieta senza glutine. Tra le tipologie ammesse ci sono anche catering e sale ricevimento. Secondo l'AIC, chi aderisce:
- fa seguire al personale un corso su celiachia e dieta senza glutine;
- rispetta regole di preparazione e servizio definite dall'AIC;
- nomina un referente per il servizio senza glutine;
- riceve controlli periodici dall'AIC regionale.
L'elenco ufficiale si consulta sul sito dell'AIC. Se il catering dice di aderire, verifica lì. Se non aderisce, non è per forza inadatto: deve però saperti spiegare il suo metodo, punto per punto.
Dove si nasconde il glutine nel menu di un evento
Che il menu sia di pesce, di carne, internazionale, a buffet o di finger food, il glutine si nasconde negli stessi posti: pane, pasta, panature, pastelle e impasti.
| Piatto | Dove sta il glutine | Alternativa |
|---|---|---|
| Fritti (supplì, crocchette, tempura, fritto di paranza) | Pangrattato, farina o pastella | Panature e pastelle con farine senza glutine, olio dedicato |
| Verdure fritte o carciofi alla giudia | Di solito nessuno nella ricetta, ma l'olio è condiviso con altri fritti | Friggitrice dedicata |
| Primi di pasta (paccheri, risotto mantecato con fondi pronti, lasagne) | Pasta di grano, fondi e besciamella | Pasta senza glutine in acqua e pentola dedicate, fondi verificati |
| Secondi infarinati (scaloppine, saltimbocca, filetti di pesce in crosta) | Infarinatura o crosta | Amido di riso o mais |
| Finger food (tartine, crostini, mini burger, focacce, pizza) | Basi di farina di grano | Basi senza glutine cotte a parte |
| Sushi | Salsa di soia, alcune salse e tempure | Tamari senza glutine, niente tempura |
| Dolci (bignè, maritozzi, crostate, torta) | Impasti di grano | Versione senza glutine da laboratorio dedicato |
| Salse e sughi | Addensanti, dadi, birra | Ricette verificate |
Molti piatti sono naturalmente senza glutine: carni e pesce alla griglia o al forno, crudi di pesce, verdure di stagione, risotti preparati con brodo fatto in casa, formaggi, frutta. Restano però le insidie di infarinature, brodi pronti e pinze condivise.
I punti critici a un evento
Il fritto
È il rischio principale. Se i fritti senza glutine vanno nello stesso olio di quelli normali, non sono più adatti a un celiaco. Servono olio e friggitrice dedicati, come ricorda l'AIC. Se la location non permette due friggitrici, meglio rinunciare al fritto per i celiaci.
Il pane
Cestini sul tavolo, briciole sulla tovaglia, pane tagliato sullo stesso tagliere. Il pane senza glutine va servito confezionato o in un cestino a parte, portato per primo.
Il buffet
Le pinze passano da un vassoio all'altro, gli ospiti appoggiano crostini dove capita. Per un celiaco il buffet è il posto meno sicuro. Soluzioni:
- piatto dedicato servito al posto;
- vassoio sigillato con nome dell'ospite;
- postazione senza glutine separata, servita da un addetto.
Dolci e torta
La torta nuziale o di compleanno è spesso l'ultimo momento in cui il celiaco resta escluso. Chiedi una torta senza glutine per tutti o un dolce dedicato, conservato e tagliato a parte con utensili puliti.
Il giorno dell'evento
- Lista dei celiaci con nome e tavolo al catering, alcuni giorni prima.
- Segnaposto o segnale discreto concordato con il personale.
- Briefing di sala prima del servizio.
- Piatti dedicati serviti per primi, prima che utensili e superfici si contaminino.
- Un referente del catering a cui l'ospite può chiedere.
Il quadro generale su allergie e diete è nella guida al catering per diete speciali. Se l'evento è un matrimonio, raccogli le esigenze insieme all'RSVP: trovi i tempi nella guida al catering per matrimonio a Roma.
Raccogliere le informazioni dagli ospiti
Il lavoro comincia prima del catering. Nel modulo di conferma, o nel messaggio di invito, chiedi in modo esplicito: "Hai celiachia, allergie o intolleranze?". Poi, per ogni ospite celiaco, prepara una riga con:
- nome e tavolo;
- se è celiaco o solo intollerante;
- se ha altre esigenze insieme, come lattosio o una dieta vegana;
- se è un bambino, perché il menu bambini va adattato a parte.
Manda la lista al catering con anticipo e chiedi conferma scritta che l'ha ricevuta. Il giorno prima, un controllo veloce evita sorprese. Se l'evento è un matrimonio a maggio in una villa ai Castelli, con 150 invitati e quattro celiaci, quei quattro devono sapere prima cosa troveranno: un messaggio di due righe li fa sentire attesi.
Domande da fare al catering
- Aderite al programma AIC Alimentazione Fuori Casa? Posso verificarlo?
- Se no, che formazione ha il personale sulla celiachia?
- Avete spazi o turni di lavorazione separati per il senza glutine?
- Usate olio e friggitrice dedicati?
- La pasta senza glutine è cotta in acqua e pentole proprie?
- Come portate al tavolo pane e piatti per i celiaci?
- Come gestite il buffet per un ospite celiaco?
- Potete fare una torta senza glutine per tutti?
- C'è un referente in sala per le domande sugli ingredienti?
- Il menu senza glutine ha un costo diverso?
Prima di chiedere il preventivo
Indica fin dalla prima richiesta quanti ospiti celiaci ci sono. Puoi confrontare i fornitori nella sezione catering senza glutine e chiedere un preventivo a più catering, con le stesse domande per tutti.
Fonti
- Regolamento di esecuzione (UE) n. 828/2014, EUR-Lex: https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX:32014R0828
- Regolamento (UE) n. 1169/2011, EUR-Lex: https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX:32011R1169
- Associazione Italiana Celiachia, Programma Alimentazione Fuori Casa: https://www.celiachia.it/dieta-senza-glutine/progetto-alimentazione-fuori-casa/
- AIC, "Le contaminazioni nella dieta senza glutine": https://static.celiachia.it/assets/uploads/2020/08/Le-contaminazioni-nella-dieta-Senza-Glutine_CN1_2017.pdf





