In breve
- Il coffee break dura in genere 15-30 minuti: la vera sfida è non far fare la coda.
- Le stime di settore indicano 7-15 € a persona come fascia nazionale indicativa.
- Conta più il numero di postazioni che il numero di prodotti.
- Accanto a cornetti, frutta e yogurt, un tocco romano come maritozzi mignon, ciambelline o pizza bianca piace a chi viene da fuori.
Hai una riunione, un corso o un convegno e ti serve una pausa che funzioni. Il coffee break sembra la parte più semplice del catering aziendale, ma è quella in cui si vede subito se qualcosa non va: una coda lunga, il caffè finito, il relatore che ricomincia con metà sala ancora al bancone. Qui trovi le formule, le quantità indicative e le domande da fare prima di firmare.
Le formule: welcome coffee, coffee break, merenda
Nel linguaggio del settore le pause hanno nomi diversi a seconda del momento della giornata.
| Formula | Quando | Cosa si serve di solito | Durata tipica |
|---|---|---|---|
| Welcome coffee | All'arrivo, durante la registrazione | Caffè, tè, succhi, lievitati dolci | 20-40 min, scaglionato |
| Coffee break di metà mattina | Tra due sessioni | Caffè, tè, acqua, piccola pasticceria, frutta | 15-30 min |
| Coffee break del pomeriggio | Dopo pranzo, a metà sessione | Caffè, tè, dolce e salato, frutta, bevande fresche | 15-30 min |
| Pausa continua | Corsi e workshop di una giornata | Postazione sempre aperta, rifornita più volte | Tutto il giorno |
Le durate sono indicative: dipendono dal programma dei lavori e dal numero di partecipanti.
Il welcome coffee accoglie le persone mentre si registrano. Gli arrivi sono scaglionati, quindi le code sono più brevi. Il coffee break a metà sessione è il momento critico: tutti si alzano insieme e hanno pochi minuti.
La pausa continua è comoda per i corsi interni in sala riunioni. Il catering allestisce una postazione e la rifornisce a orari concordati. Costa meno in personale, ma chiedi chi controlla che caffè e acqua non finiscano.
Quante postazioni e quanto personale
Il collo di bottiglia è quasi sempre il caffè. Un espresso richiede il suo tempo di estrazione; con cento persone e una sola macchina, la pausa di 20 minuti non basta.
Tre leve per accorciare la coda:
- Più punti di servizio. Separa il caffè dalle altre bevande e dal cibo, così le persone si distribuiscono.
- Caffè da erogatore accanto all'espresso. Chi ha fretta prende l'americano, chi vuole l'espresso aspetta.
- Bevande fredde già pronte. Acqua, succhi e spremute in caraffa non richiedono personale.
Il numero di addetti dipende dalla formula, dal tipo di caffè e dalla disposizione della sala: non esiste un rapporto fisso valido per tutti. Chiedi al catering quante persone prevede, con quale ruolo (barista, addetto al buffet, riordino) e fino a che ora. Per un approfondimento sul personale leggi la guida su quanti camerieri servono.
Quantità indicative per persona
Le quantità che seguono sono indicative: le usano molti preventivi come punto di partenza, ma cambiano con l'orario, la durata e il tipo di pubblico. Una pausa alle 11 dopo una colazione a casa non è una pausa alle 16 dopo un pranzo leggero.
| Voce | Pausa di metà mattina | Pausa del pomeriggio |
|---|---|---|
| Caffè o tè | 1 a persona, più margine per chi ne prende due | 1 a persona |
| Pezzi di pasticceria o lievitati | 1-2 mignon | 1-2 mignon |
| Salato | facoltativo | 1-2 pezzi |
| Frutta | qualche porzione per chi non mangia dolci | idem |
| Acqua | sempre, naturale e frizzante | sempre |
Indicativo: dipende da durata, orario, numero di pause nella giornata e abitudini dei partecipanti.
Se le pause nella giornata sono due, non replicare lo stesso vassoio. Al mattino lievitati e frutta; al pomeriggio qualcosa di salato e una bevanda fresca, soprattutto da maggio a settembre.
Cosa servire: oltre il cornetto
Un coffee break non deve essere per forza cornetto e succo. Muffin, plumcake, focaccine, mini tramezzini e frutta funzionano ovunque. Se vuoi raccontare la città a chi viene da fuori, ci sono prodotti da forno romani che funzionano bene in formato piccolo.
- Maritozzi mignon con la panna. È la colazione classica dei bar romani; in piccolo si mangia in due morsi. Chiedi come viene conservata la panna in sala.
- Ciambelline al vino. Secche, si conservano bene, non sporcano le mani.
- Pizza bianca tagliata a quadretti, anche con un velo di mortadella nella pausa del pomeriggio.
- Crostata di ricotta e visciole in quadrotti, se vuoi un dolce di tradizione giudaico-romanesca.
- Frutta di stagione: fragole in primavera, pesche e albicocche in estate, uva a settembre, agrumi in inverno.
Per i convegni internazionali all'EUR o in centro, un piccolo cartellino con il nome del prodotto in italiano e inglese aiuta gli ospiti e riduce le domande al personale.
Allergie, diete e bevande vegetali
Il Reg. UE 1169/2011 obbliga chi somministra alimenti a informare sui 14 allergeni anche per i prodotti non confezionati. Al coffee break gli allergeni più frequenti sono glutine, latte, uova e frutta a guscio.
Indicazioni pratiche:
- raccogli diete e allergie con il modulo di iscrizione all'evento;
- chiedi latte senza lattosio e almeno una bevanda vegetale;
- per i celiaci, prodotti senza glutine confezionati singolarmente riducono il rischio di contaminazione;
- etichette chiare su ogni vassoio.
Per celiachia, menu vegani e altre esigenze leggi la guida alle diete speciali.
Logistica a Roma
Un coffee break si allestisce in fretta, ma il catering deve arrivare con anticipo: macchine del caffè da accendere, tovagliato, vassoi.
- Centro storico. Le consegne passano per le ZTL e la ZTL Merci di Roma Capitale. Chiedi al catering come gestisce gli accessi e verifica orari aggiornati sul sito di Roma Mobilità.
- EUR e zone direzionali. Gli accessi per i furgoni sono in genere più semplici, ma contano montacarichi, ingressi di servizio e orari dell'edificio.
- Corrente. Le macchine per espresso professionali assorbono molta potenza. Chiedi quale presa serve e verifica con la location.
- Acqua. Serve un punto acqua vicino o taniche: chiedilo al sopralluogo.
Prezzi: cosa fa cambiare il conto
Le stime di settore indicano per il coffee break una fascia nazionale di 7-15 € a persona. A Roma puoi trovare preventivi sopra o sotto. Le voci che spostano il prezzo:
- numero di pause nella giornata;
- espresso con barista o caffè da erogatore;
- pasticceria artigianale o industriale;
- salato, frutta, spremute fatte al momento;
- personale e ore di presenza;
- noleggio di tovagliato, tazze in ceramica o monouso;
- trasporto e accessi in ZTL.
Chiedi sempre se il prezzo è IVA inclusa o esclusa. Per la somministrazione con servizio si applica di norma l'aliquota del 10%; i casi dubbi vanno verificati con l'ufficio amministrativo. La guida ai prezzi del catering aziendale mette a confronto le diverse formule.
Domande da fare al catering
- Quante postazioni di caffè prevedi per il numero di partecipanti?
- Il caffè è espresso, da erogatore o entrambi?
- Quanti addetti ci sono e con quale ruolo? Fino a che ora restano?
- A che ora arrivate per allestire e quanto tempo serve?
- Tazze e bicchieri sono in ceramica e vetro o monouso? Ritirate voi tutto?
- Quali prodotti senza glutine e senza lattosio sono previsti? Avete la lista degli allergeni?
- Come cambia l'offerta tra la pausa del mattino e quella del pomeriggio?
- Che corrente e che punto acqua vi servono?
- Come gestite l'accesso se la sede è in ZTL?
- Fino a quando posso cambiare il numero dei partecipanti?
In chiusura
Un buon coffee break si nota poco: le persone prendono il caffè, scambiano due parole e tornano in sala in orario. Per arrivarci servono tre dati chiari da dare al catering: numero di partecipanti, orari delle pause e sede. Trovi i fornitori che lavorano con le aziende nella sezione catering aziendale e una panoramica completa nella guida al catering aziendale a Roma. Quando hai il programma, chiedi un preventivo a due o tre catering e confrontali voce per voce.
Fonti
- Regolamento (UE) n. 1169/2011, EUR-Lex: https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX:32011R1169
- Roma Mobilità, sezione ZTL: https://romamobilita.it/it/servizi/ztl





