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Street food romano per eventi: supplì, pizza bianca e porchetta

Come portare lo street food romano a una festa o a un evento aziendale: piatti, postazioni, quantità indicative, logistica del fritto e domande da fare.

Redazione CateringRoma.it · 7 minuti di lettura

In breve

  • Lo street food romano funziona a feste, lauree, eventi aziendali informali e dopocena di nozze.
  • I piatti chiave: supplì, pizza bianca e mortadella, porchetta, fritti di stagione, maritozzi.
  • Si organizza per postazioni (banchi), non per portate.
  • Il punto critico è il fritto: serve una friggitrice in loco o un buon metodo di rigenerazione.

Lo street food romano piace perché è riconoscibile e informale. Un supplì caldo mette d'accordo il collega di Milano e lo zio di Centocelle. Per portarlo a un evento non basta ordinare vassoi: servono postazioni, tempi e una cucina che regga il fritto.

Lo street food romano è uno degli stili possibili: a Roma ci sono catering e food truck che servono anche street food di altre regioni e di altri paesi, dagli hamburger ai tacos. Per una panoramica leggi la guida ai food truck per eventi.

Quando scegliere lo street food

Lo street food è una formula, non solo un menu. Funziona quando l'evento è in piedi e gli ospiti si muovono.

EventoCome usarlo
Festa di laurea o 18 anniFormula principale, con due o tre banchi
Evento aziendale informalePranzo in piedi o aperitivo dopo una convention
MatrimonioDopocena o "spuntino di mezzanotte" dopo la festa
InaugurazioneAssaggi a giro e un banco centrale
Festa in giardino ai Castelli o a Roma NordBanchi all'aperto, magari con un food truck

Per una cena seduta di 120 invitati lo street food da solo è poco. Come aperitivo o come chiusura della serata, invece, si fa ricordare per il gusto, senza bisogno di effetti speciali.

I piatti del repertorio romano

Supplì

Riso al sugo, cuore di mozzarella, panatura e frittura. È il simbolo del fritto romano. Le varianti più richieste sono amatriciana, cacio e pepe e carbonara. Va mangiato caldo: un supplì tiepido perde il "filo" della mozzarella.

Pizza bianca e mortadella

La pizza bianca romana, sottile e unta d'olio, tagliata e farcita al momento con mortadella. Si serve a quadrotti. Varianti: con fichi in estate, con cicoria ripassata, con stracchino.

Porchetta

La Porchetta di Ariccia è IGP dal 2011 (Reg. UE 567/2011). Si presta a un banco con l'affettatrice o il coltello a vista e panini mignon. Ricorda che il maiale esclude alcuni ospiti: prevedi un'alternativa.

Tasche di pizza ripiene

Un triangolo di pizza bianca aperto e farcito con un piatto in umido della tradizione: pollo alla romana, polpette al sugo, coda alla vaccinara, oppure parmigiana di melanzane per chi non mangia carne. È uno dei formati di street food romano diffusi negli ultimi anni.

Fritti di stagione

  • Fiori di zucca con mozzarella e alice, in estate
  • Carciofi alla giudia, in primavera
  • Baccalà in pastella, tutto l'anno
  • Olive ascolane e crocchette di patate, molto richieste anche a Roma

Dolci

Maritozzi con la panna in formato mignon, ciambelline al vino, bignè di San Giuseppe a marzo. Sono dolci che si mangiano in due bocconi, perfetti per chiudere in piedi.

Organizzare i banchi

Lo street food si organizza per postazioni. Ogni postazione ha un piatto o una famiglia di piatti e almeno un addetto.

PostazioneCosa servePersonale
FrittiFriggitrice, cappa o spazio aperto, corrente o gas1-2 addetti
Pizza biancaPiano di lavoro, taglieri, pizza consegnata in giornata1 addetto
PorchettaAffettatrice o coltello, piano caldo per i panini1 addetto
Tasche ripieneScaldavivande per le farce1 addetto
DolciBanco fresco per la panna1 addetto o self-service

Il numero di addetti è indicativo: dipende dagli ospiti e dalla velocità del servizio. Chiedi al catering quante persone prevede per ogni banco e per quante ore.

Quantità indicative

Non esiste una tabella ufficiale per lo street food. Come punto di partenza indicativo:

  • street food come aperitivo: 2-3 assaggi per tipo, quattro o cinque tipi;
  • street food al posto del pasto: un panino o una tasca, due o tre fritti, una porzione di pizza bianca e un dolce a persona, con qualcosa in più per i ragazzi.

Le quantità dipendono da orario, età e durata. Per un metodo più completo leggi quanto cibo calcolare a persona.

La logistica del fritto

Il fritto è la parte più bella e più delicata.

  • Spazio e ventilazione. In una sala storica del centro o in un appartamento la friggitrice può non essere ammessa. Chiedi alla location prima di firmare.
  • Energia. Le friggitrici elettriche professionali assorbono molta corrente. Il catering deve dirti di quanta potenza ha bisogno.
  • Sicurezza. Olio caldo e ospiti che passano non vanno d'accordo: il banco fritti va in un punto protetto.
  • Senza glutine. Per un ospite celiaco il fritto senza glutine richiede olio e friggitrice dedicati, come ricorda l'Associazione Italiana Celiachia. Vedi la guida su celiachia e catering.

Se friggere in loco non è possibile, il catering frigge nel suo laboratorio e rigenera i pezzi in forno. Il risultato cambia molto da un fornitore all'altro: assaggialo.

Street food e food truck

Un'alternativa ai banchi è il food truck: cucina su ruote che arriva e serve. È comodo in giardini, cortili e parcheggi privati, meno in centro storico per via di ZTL e accessi stretti. Trovi pro e contro nella guida ai food truck per eventi a Roma.

Un esempio: festa di laurea in giardino per 60 persone

Per capire come si traduce tutto questo, ecco una struttura possibile. È un esempio, non un menu consigliato da un catering.

  • 18:30, arrivo degli ospiti. Banco della pizza bianca già aperto, con mortadella, porchetta e cicoria ripassata. Bibite e birra al bar.
  • 19:00, apertura dei fritti. Supplì e crocchette a ciclo continuo, fiori di zucca se è estate.
  • 20:00, tasche ripiene. Due farce in umido, una di carne e una vegetariana, tenute calde nello scaldavivande.
  • 21:30, dolci. Maritozzi mignon farciti al momento, ciambelline al vino.
  • 22:30, chiusura dei banchi. Restano bar e musica.

Tre banchi e quattro addetti bastano di solito per una festa di queste dimensioni, ma il numero va confermato dal catering. La cosa importante è non aprire tutto insieme: le uscite scaglionate tengono gli ospiti vicini ai banchi e il cibo caldo.

Domande da fare al catering

  • I fritti sono preparati sul posto o rigenerati? Con quale attrezzatura?
  • Di quanta corrente avete bisogno? Portate un generatore?
  • Quanti banchi e quanti addetti prevedete per i miei ospiti?
  • Per quante ore resta aperto ogni banco?
  • La pizza bianca arriva in giornata? Da quale forno?
  • La porchetta è IGP? Da quale produttore?
  • Quali piatti sono senza maiale, vegetariani o senza glutine?
  • Come segnalate gli allergeni sui banchi?
  • Chi pulisce e smonta a fine evento?

Prima di chiedere il preventivo

Lo street food è una formula informale, ma il preventivo deve essere preciso: banchi, addetti, ore e quantità. Trovi catering adatti nelle sezioni finger food e feste private. Quando hai data, ospiti e location, chiedi un preventivo a due o tre fornitori.

Fonti

Termini del glossario

Domande frequenti

Quali sono i piatti di street food romano più adatti a un evento?

Supplì, pizza bianca farcita con mortadella, porchetta in panino, tasche di pizza ripiene di piatti in umido, fiori di zucca e baccalà fritto. In chiusura funzionano i maritozzi mignon. Sono piatti che si mangiano in piedi e che quasi tutti gli ospiti riconoscono.

Lo street food costa meno di un buffet classico?

Non sempre. Gli ingredienti sono semplici, ma fritto al momento, postazioni dedicate e personale ai banchi hanno un costo. Chiedi un preventivo con il dettaglio delle postazioni e delle ore di servizio.

Si possono friggere supplì in una terrazza o in casa?

Dipende dalla location: servono spazio, ventilazione, corrente o gas e il permesso della struttura o del condominio. Se non è possibile, il catering frigge altrove e rigenera i pezzi: chiedi come e prova il risultato.

La porchetta di Ariccia è un prodotto tutelato?

Sì, la Porchetta di Ariccia ha l'indicazione geografica protetta (IGP) dal 2011 (Reg. UE 567/2011). Se il catering la indica come IGP, puoi chiedere da quale produttore arriva.

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