Kosher vuol dire conforme alla kasherut, l'insieme delle regole alimentari ebraiche. Non è solo un menu senza maiale: riguarda le carni ammesse e la macellazione, la separazione tra carne e latticini, gli utensili e la cucina. Un menu kosher nasce quindi di carne o di latte, e anche torta e dolci devono seguire la stessa scelta.
Per chi le osserva serve una certificazione con supervisione rabbinica, che controlla la filiera e la preparazione. Il costo della supervisione può essere una voce separata del preventivo. Contano anche i tempi religiosi, come lo Shabbat, per fissare la data e gli orari del servizio. Un menu kosher può essere di qualunque cucina.
Cosa chiedere
Chiedi al catering se lavora con una certificazione, chi la rilascia e come organizza cucina e personale. Se la location ha un catering in esclusiva, chiedi se ammette deroghe per un menu kosher certificato. Le regole sono spiegate nella guida al catering kosher e in quella alle diete speciali.






